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La Nostra Storia
La Lingua La Vita come programma di The Language Center S.r.l. nasce a
Todi nel 1988 da un'idea di Stefania Belli, allora giovanissima dottoressa
in Lingue e Letterature Straniere, quindi imprenditrice dalla forte vocazione
alla formazione linguistica, capace di introdurre metodologie e soluzioni
didattiche innovative, se non rivoluzionarie.
Leggiamo la storia raccontata direttamente dalla protagonista: “La
scuola è stata fondata da me nel 1988, ed è nata da un’idea
e da una grande passione per gli scambi culturali, entrambe basate su
una visione internazionale del mondo e della vita.
Nel periodo di confusione post-lauream l’unica certezza che avevo
era il desiderio di creare un centro culturale formativo internazionale.
Credevo così tanto in questa VISIONE (poiché ho fondato
una scuola di lingue, attribuisco molta importanza alle parole ed ai loro
contenuti, ed in particolare questo concetto è stato poi per me
e per tutta la scuola un punto chiave di crescita e di sviluppo) che determinai
di avere fiducia in questa idea e di non guardare la situazione che vivevo
in quel momento, molto lontana dal mio progetto, e decisi di utilizzare
un locale sotto casa dei miei genitori (come Bill Gates!) e di investire
i pochissimi denari che avevo all’epoca in una forma minima di pubblicità
in Italia e all’estero.
Le prime risposte alla mia proposta sono state abbastanza negative, in
quanto poche persone conoscevano Todi, che ancora non era stata proclamata
la città più vivibile del mondo, e gli interlocutori consultati
manifestavano un forte scetticismo.
Per fortuna mia e di tutte le persone che hanno cominciato e continuato
a lavorare per la scuola, io attribuisco una grandissima importanza alla
visione ed al progetto, e credo nel potere dell’individuo di trasformare
la propria realtà e di applicare il principio che nulla è
impossibile.
Così, nonostante fossi sola in questo, ho voluto credere ancora
nella parola VISIONE così come nella parola CRESCITA, ed ho continuato
a proporre l’iniziativa ad un numero maggiore di enti, associazioni,
università, centri culturali, agenti ed insegnanti, iniziando ad
avere riscontro positivo presso realtà nazionali ed estere, con
un volume di prenotazioni che è lievitato sensibilmente di anno
in anno.
Così abbiamo cominciato a lavorare con Istituti di Cultura, Università
internazionali, agenti giapponesi, americani ed europei, membri del corpo
diplomatico Usa, Olanda e Belgio, tutti desiderosi di far conoscere al
proprio pubblico una realtà più piccola e raccolta delle
grandi città, ormai sature, dove gli studenti potessero essere
stimolati continuamente a parlare in italiano, frequentare classi composte
da piccoli gruppi e potessero inserirsi facilmente nella realtà
cittadina, sentendosi a casa propria.
Gli studenti scelgono il nostro istituto, tra le centinaia di proposte
provenienti da tutta Italia, per la qualità della nostra proposta
didattica, l’ospitalità e l’accoglienza a loro riservata
dal nostro staff e dalla città intera, la minor presenza di turisti
rispetto ad altre città d’arte, la varietà delle proposte
culturali che includono cucina, ceramica e pittura, e l’attrattiva
del territorio regionale.
In questa forte fase di crescita abbiamo apportato cambiamenti significativi,
come il trasferimento di sede, da tre anni in Via Mazzini davanti al teatro
comunale, ampliato il nostro organico ora composto da un team qualificato
ed amichevole, intensificato il controllo qualitativo, implementato i
corsi con materiale didattico innovativo, creato un sistema interno ed
originale di valutazione e certificazione, arricchito il numero di famiglie
e proprietari di appartamenti che hanno piacere di ospitare allegramente
i nostri studenti.
Inoltre sto ora mettendo a punto un nuovo metodo didattico basato sul
superamento dei blocchi emozionali che inibiscono l’espressione
in una lingua straniera. Ho già cominciato a sperimentarlo con
successo nei mesi scorsi nelle classi in cui ho insegnato italiano in
California ed a New York e sarà pronto nel 2005.
A qualcuno sembrerà la fine della storia, ma per noi è solo
l’inizio, noi ci sentiamo sempre all’inizio e pieni di entusiasmo,
e questo costituisce un altro punto di forza della nostra filosofia.”
Stefania Belli
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